Terapia
del gioco della sabbia
Una tecnica espressiva di matrice junghiana che, attraverso sabbia e miniature, permette di dare forma al mondo interiore e attivare un profondo processo di trasformazione.

Il cambiamento inizia dall'ascolto di sé.
Quando la sabbia dà voce all'inconscio
La Sand Play Therapy nasce dal lavoro di Dora Kalff in dialogo con la psicologia analitica di Carl Gustav Jung. Utilizza una sabbiera e centinaia di miniature per permettere alla persona di costruire scene che rappresentano il proprio mondo interiore.
Le immagini che emergono dalla sabbia non vengono interpretate immediatamente: il valore terapeutico nasce dall'esperienza stessa di dare forma, in uno spazio libero e protetto, a contenuti spesso non accessibili alle parole.
È una via privilegiata per accedere all'inconscio, integrare contenuti rimossi e attivare il processo di individuazione.
Un linguaggio per ogni età
Blocchi emotivi
Quando le emozioni faticano a essere espresse a parole o quando si è bloccati nei propri schemi.
Bambini e adolescenti
Linguaggio naturale dei più giovani, particolarmente efficace per traumi e difficoltà espressive.
Percorsi di individuazione
Per chi desidera un cammino profondo di conoscenza di sé secondo l'approccio junghiano.
Elaborazione di traumi
Permette di dare forma e contenere esperienze dolorose in un setting sicuro e simbolico.
Come si svolge una sessione
Spazio protetto
Ti accolgo in uno spazio dedicato dove sabbiera e miniature sono a tua disposizione.
La costruzione
Liberamente, scegli le miniature e dai vita a una scena nella sabbia, senza un tema imposto.
L'esperienza
Rimaniamo insieme con quanto è emerso, in silenzio o con poche parole, accogliendo le sensazioni.
L'integrazione
Nel tempo, le immagini costruite vengono rielaborate e integrate nel percorso terapeutico.

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